Salvaguardiamo Ambiente!

La salvaguardia dell’ambiente: non parte da noi, ma possiamo fare la nostra parte

I mezzi di comunicazione di massa citano spesso convenzioni e protocolli internazionali collegati alla salvaguardia dell’ambiente. Chi non ha sentito parlare di Protocollo di Kyoto (1997) o di Earth Summit o Conferenza di Rio (1992). E poi degli innumerevoli rinnovi degli incontri e degli accordi, che coinvolgono più di 200 paesi del mondo. E anche della diversità di vedute fra molti, di chi vuole ridiscutere o sfilarsi dagli accordi. Di fatto, il pianeta sembra malato. Ed è sempre più malato laddove lo sviluppo produttivo è stato attuato senza regole e rispetto dell’ambiente e della vita delle persone. Una delle conseguenze è sicuramente il progressivo riscaldamento terrestre, che ha dato origine ad una serie di cambiamenti avvertiti anche da noi: più caldo e fenomeni meteorologici particolarmente intensi con il conseguente dissesto idrogeologico. Di fatto è stato accentuato un fenomeno ciclico nei secoli, un periodo di riscaldamento del clima. In più vi sono evidenti minacce alla biodiversità delle specie vegetali ed animali ed un attentato continuo all’ecosistema. I paesi più evoluti a livello industriale e produttivo hanno già lavorato per anni all’abbattimento dei fattori inquinanti. Il problema di fondo rimane lo stesso: anche se i paesi in rapida e tumultuosa crescita devono fare molto e ancora di più, una buona parte di salvaguardia dell’ambiente si manifesta attraverso il nostro comportamento. Uno dei primi atteggiamenti positivi da applicare è la minore produzione di rifiuti. Il che vuol dire chiedere meno imballaggi o non averli per niente. Tornare, se possibile, ad una dimensione in cui la parte umida dei rifiuti diventa concime. Ridurre in modo sensibile la plastica, responsabile di enormi inquinamenti delle acque marine e ormai entrata persino nel ciclo alimentare umano. In fondo, limitare i rifiuti o, ad esempio, non sprecare acqua (eh, quel rubinetto aperto quando ci si lava i denti…) sono azioni semplici, dettate dal buon senso e da uno sguardo alle attente abitudini di chi ci ha preceduto ed ha preservato il pianeta per noi: i nostri antenati. Noi invece, dobbiamo pensare ai nostri figli e nipoti.

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