Le isole di plastica

Mangiamo plastica ? Può essere, perché…

La plastica è stata la compagna della nostra vita, dalla seconda metà del secolo scorso in avanti. Però, ora, ce la ritroviamo ovunque. Anche nella catena alimentare. Perché? Cosa è successo  Cosa abbiamo fatto e cosa possiamo fare?  Andiamo con ordine. Basta un rapido controllo in rete e consultare fonti autorevoli. Una di queste è statunitense e governativa. È il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). E poi ci sono tutte quelle non governative, attivissime ovunque. Di fatto tutti gli oceani ospitano loro malgrado nuove isole. Quasi nuovi continenti. Sono le isole di plastica. Ve ne sono sei davvero grandi, una enorme, la Great Pacific Garbage Patch (grande chiazza di immondizia del Pacifico !) . Si muove nell’Oceano Pacifico, ha una grandezza non facilmente stimabile. Può essere grande come la Spagna, ma la plastica si aggrega e diventa grande come gli stessi Stati Uniti d’America. Di fatto l’UNESCO, l’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, la considera uno stato a sé stante dal 2013. Percorribile, ammasso di plastica, spazzatura e residui organici. Altro ammasso plastico è al largo di Cile e Perù, sempre nel Pacifico e altri due sono in Atlantico, uno nell’Oceano Indiano e un altro nel mare di Barents, a nord dell’Europa, minaccia per l’Artico. Tra i Caraibi e l’Honduras, notizia di questi ultimi mesi, si sta formando un’altra isola di plastica. E allora il nostro pensiero corre subito a bianche spiagge, straordinarie meta turistiche, minacciate dalla massa di rifiuti. Rifiuti. Perché la plastica diventa soprattutto questo. Di fatto si stima che solo il 20 % della plastica, nel mondo, venga riciclata. Il resto diventa rifiuto. E noi, in un paese come l’Italia, che ha intrapreso la strada della protezione ambientale, del riciclo o meglio ancora della riduzione dei rifiuti, possiamo fare qualcosa. Il solo impegno a non utilizzare le bottiglie d’acqua in plastica sarebbe già molto. È una cosa che dovremmo fare per noi stessi. Perché mangiamo plastica. Ecco quello che si voleva dire con il titolo. L’acqua degli oceani è sempre la stessa. Non si cambia. La plastica delle isole di rifiuti si degrada in microplastica. E viene ingerita dal pesce e dagli organismi viventi animali. Cose che peschiamo e mangiamo. La plastica è nella nostra catena alimentare ormai. La plastica, scientificamente è formata da polimeri. Materiali derivati dal petrolio, da idrocarburi. Mangiamo forse petrolio comunemente? No. Ma i rifiuti di plastica li mangiamo, ormai.

 

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